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Richiesta del Cliente
Il MAXXI — Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma — è una delle istituzioni italiane di riferimento per l'arte e l'architettura contemporanea. Nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, Missione 1 – rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi), il MAXXI ha incaricato Isagog di progettare e realizzare un'AI conversazionale per i visitatori, che copra accesso, orientamento, personalizzazione, coinvolgimento e partecipazione — per ogni visitatore, comprese le persone con disabilità cognitive, sordità o disabilità visive.
Sfide
Un museo come il MAXXI ha bisogno di un'AI capace di rispondere a domande molto diverse tra loro — da "a che ora chiude il bookshop?" a "quali giovani artisti italiani sono stati esposti qui?" — restando sempre ancorata a informazioni reali e verificabili, senza inventare risposte. E deve farlo per visitatori molto diversi, ognuno con aspettative diverse rispetto alla stessa domanda.
La parte più difficile: senza profilare gli utenti — per privacy e semplicità d'uso — il sistema doveva comunque adattare linguaggio e contenuti alle esigenze di ogni visitatore, ogni volta che veniva interpellato.

Una sola AI, sei agenti specializzati
Isagog ha costruito un'architettura che unisce modelli linguistici e conoscenza strutturata: un Knowledge Graph curato — basato su un'ontologia dedicata di circa 70 classi, mappata sullo standard museale internazionale CIDOC-CRM e sul catalogo dei beni culturali italiani (CIS/ArCo) — alimenta un sistema di agenti AI specializzati, ciascuno esperto in un compito, coordinati da un Orchestratore centrale:
- Navigator — orientamento: guida i visitatori tra le sale del museo usando nomi e relazioni spaziali (mai coordinate o "sinistra/destra", che dipendono dal punto di vista del visitatore), leggendo e parafrasando percorsi reali e documentati.
- Educator — contenuti: risponde a domande su opere, artisti, mostre e temi, sempre ancorato al Knowledge Graph del museo — con Wikipedia usata solo come fallback dichiarato, mai come fonte primaria.
- Concierge — servizi: orari di apertura, biglietti, eventi in corso, servizi disponibili, in tempo reale.
- Facilitator — accessibilità linguistica: su richiesta, riformula qualsiasi risposta in linguaggio Facile da Leggere (frasi brevi, parole comuni, un'idea per frase) o in linguaggio descrittivo/visivo, usando riferimenti tattili e fisici al posto di quelli visivi.
- Opinionist — ascolto: raccoglie in modo strutturato opinioni e feedback dei visitatori, offrendo al museo un canale di ascolto continuo.
Il museo ha inoltre ricevuto due piattaforme per gestire il sistema in autonomia, senza dipendere da Isagog per ogni aggiornamento:
- MAXXI Ingest — per caricare cataloghi e materiali sulle mostre: l'AI estrae automaticamente opere, autori e descrizioni, ma un curatore umano convalida sempre il risultato prima che entri nel sistema.
- MAXXI Interact — per configurare gli agenti, monitorare le conversazioni in tempo reale e rivedere il feedback raccolto.
Testato con chi lo avrebbe davvero utilizzato
Prima del lancio, il sistema è stato validato con tre gruppi di lavoro rappresentativi — persone con disabilità cognitive e neurodivergenza, persone sorde e persone con disabilità visive. Non un test generico, ma un confronto diretto con chi avrebbe realmente vissuto il museo in questo modo.
Questo processo ha permesso a Isagog di distinguere, in modo sistematico e trasparente, cosa andava davvero corretto da cosa era semplicemente un comportamento atteso del sistema — per esempio: senza un'indicazione esplicita da parte dell'utente, un'AI non può indovinare se la persona che le scrive ha bisogno di una mappa tattile o di un video in Lingua dei Segni.
Architettura del sistema

Sviluppo
L'assistente del MAXXI funziona su modelli linguistici aperti, utilizzabili anche on-premise: il museo mantiene così la propria indipendenza dai grandi fornitori di AI — perlopiù non europei — e resta direttamente responsabile dei dati dei visitatori. Nessun dato sensibile viene conservato, anche quando un visitatore lo condivide volontariamente. La conformità è nativa, non aggiunta a posteriori: GDPR, AI Act e il principio del PNRR "non arrecare danno significativo" sono stati verificati in ogni fase di test. Modelli più piccoli e ottimizzati significano anche un'impronta ambientale più leggera.
Il sistema è oggi in produzione con 6 agenti specializzati e un Orchestratore, basato sull'Ontologia MAXXI v0.1 (~70 classi), interoperabile con gli standard museali internazionali. I contenuti sono già attivi su mostre reali (tra cui Il Grande Vetro e Roma nel mondo), con API pubblicate secondo lo standard OpenAPI.